“Noi siamo pronti”. Con questa frase Beatrice Magnolfi, Sottosegretario di Stato per le Riforme e le Innovazioni nella pubblica amministrazione, ha avviato il suo intervento presso l’Internet Governance Forum di Atene, che ha aperto i lavori ieri.
“L’Italia ha grandi aspettative nei confronti del Forum di Atene. Dopo i lavori delle scorse edizioni dei World Summit on Information Society (WSIS) di Ginevra e di Tunisi, siamo pronti – ha sottolineato la Magnolfi - per lavorare alla definizione delle linee d’azione per la governance di Internet. Il nostro Paese è stato tra l’altro uno dei pochi a prepararsi ai lavori di Atene organizzando una innovativa consultazione pubblica aperta a tutta la società civile”.
Il 12 ottobre scorso, tutti i soggetti interessati a Internet sono stati chiamati ad un confronto reciproco sulle questioni relative alla governance della Rete e in particolare sui quattro temi indicati da Kofi Annan nella scorsa edizione del WSIS, di cui si discute in questi giorni ad Atene: openness, security, diversity, access. La consultazione è avvenuta anche attraverso un forum virtuale aperto su Internet per permettere a tutti i cittadini di partecipare.
“L’approccio multistakeholder – ha affermato la Magnolfi – è un metodo in cui noi crediamo molto. Internet deve appartenere a tutti e la definzione della sua governance non può prescindere da un metodo democratico, inclusivo e centrato sui suoi utenti.”
Oltre a porre con forza una questione di metodo, ad Atene la delegazione italiana ha organizzato un workshop, coordinato da Stefano Rodotà, dal titolo “The Internet Bill of Rights”. L’obiettivo di questa sessione di lavoro, che si terrà domani, è quello di proporre a livello internazionale la questione della definzione di una Carta dei diritti della rete che contempli anche i doveri fondamentali della cittadinanza digitale. Su questi temi l’Italia offre la propria disponibilità ad organizzare un confronto a livello europeo. Il Sottosegretario ha infatti dichiarato che intende promuovere un seminario con i Paesi membri dell’Unione europea da tenere nei prosiimi mesi..