«Circa tre miliardi di euro complessivi sono il più grande investimento mai previsto da una legge Finanziaria sui temi dell’innovazione e della ricerca. Le risorse destinate alla riforma delle amministrazioni devono essere utilizzate al meglio e in tempi rapidi per raggiungere l’obiettivo di una Pubblica amministrazione più efficiente e capace di rispondere alle esigenze dei cittadini e delle imprese. A questo scopo è necessaria una forte condivisione con tutti i livelli delle amministrazioni locali, i veri soggetti protagonisti dell’innovazione». Lo ha detto il Sottosegretario all’Innovazione Magnolfi, nel corso dell’incontro con i rappresentanti delle associazioni degli Enti locali - Anci (Comuni), Upi (Province) e Uncem (Comunità montane) - che si è tenuto ieri a Roma, a Palazzo Vidoni.
L’incontro di ieri completa il ciclo di consultazioni che il Ministro Nicolais ha avviato con le diverse componenti del settore pubblico (Ministeri, Regioni, Autonomie locali) per illustrare e concertare le linee strategiche del “Sistema nazionale di e-government”, in vista della loro emanazione entro fine anno.
«La riforma della PA non deve essere imposta dall’alto dal Governo» ha affermato il Sottosegretario, «ma si tratta di un processo che deve maturare attraverso una “governance cooperativa”, che faccia emergere dal rapporto diretto coi cittadini e le imprese ciò di cui il Paese ha veramente bisogno. Per questo il disegno di legge sulla semplificazione prevede per gli Enti locali la possibilità di attuare sperimentazioni in deroga alle normative vigenti».
Affrontando il tema del “divario digitale” rispetto alla banda larga, è stato annunciato che è vicina l’intesa con il Ministero della Difesa per disporre delle prime frequenze per il Wi-Max, la tecnologia senza fili che consentirà un significativo passo avanti per il superamento delle attuali differenze presenti sul territorio nazionale.
Il Sottosegretario ha poi affermato che «entro la fine dell’anno, oltre a presentare le linee strategiche sull’e-gov, il Governo metterà a disposizione 75 milioni di euro, con la pubblicazione sia del nuovo bando sul riuso delle soluzioni di e-government e dell’avviso sulle Alleanze Locali per l’Innovazione (Ali)».
Queste iniziative sono necessarie per rendere omogenea, su tutto il territorio, la disponibilità effettiva di un “set condiviso di servizi” per cittadini ed imprese. «Oggi l’Italia dell’innovazione è il Paese dei “cento fiori”, nel quale emergono molte eccellenze locali che, slegate da un sistema nazionale, danno vita a un panorama troppo frastagliato», ha aggiunto Magnolfi. «E’ necessario lavorare sul divario tra i servizi disponibili e la loro fruizione effettiva: se i cittadini non usano i servizi, forse è perché non semplificano loro la vita a sufficienza. In questo senso, l’accordo raggiunto sulla Carta d’Identità Elettronica è un segnale importante: ogni cittadino avrà in tasca una carta che oltre alla funzione identificativa sarà l’unica chiave d’accesso ai servizi della PA».
Il Sottosegretario ha inoltre sottolineato che «il primo obiettivo concreto per una collaborazione autentica tra le amministrazioni è quello di garantire l’interoperabilità tra i sistemi, oltre che la definizione di modalità organizzative per integrare le grandi banche dati nazionali - come l’anagrafe e il catasto - di cui le autonomie locali sono i terminali nervosi».