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Muro a lato dell'entrata delle Poste centrali di Milano

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28/01/2007 - Missione del Ministro Nicolais a Saint Louis e Seattle

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Il Ministro Nicolais ha incontrato a Saint Louis il Chief Technology Officer e Presidente della Phantom Works Bob Krieger ed i responsabili del programma 787 della Boeing a Everett. Gli incontri hanno riguardato la possibilità di un'espansione della collaborazione nel settore della ricerca e dello sviluppo in Italia anche nel quadro della strategia del Governo italiano di favorire nuovi progetti di innovazione industriale. Le discussioni hanno consentito di identificare potenziali interessi reciproci per una presenza più strutturata della Boeing in Campania per lo svolgimento di attività di ricerca sui nuovi materiali relative all'attuale produzione del 787 e, in futuro, a successive generazioni di aerei in materiale composito. Al riguardo è stato raggiunto un accordo per approfondire le discussioni nelle prossime settimane, in stretto contatto con la Boeing Italia. Negli ultimi tre anni la Boeing ha avviato un certo numero di collaborazioni nel settore della ricerca e dello sviluppo in Italia per incoraggiare legami che vadano al di là del tipico rapporto di fornitura. Alcune di queste attività di ricerca e sviluppo, in particolare quelle condotte dal distretto tecnologico di Napoli, hanno contribuito allo sviluppo del 787 Dreamliner, il primo aereo passeggeri prevalentemente costruito in materiali compositi.

Gli incontri presso la sede della Microsoft a Redmond (Seattle) con il Presidente della Business Division Jeff Raikes e altri vertici della società hanno consentito di prendere accordi per interessanti forme di collaborazione. Innanzitutto - come concordato anche con il Ministro Mussi in occasione della visita a Roma del CEO di Microsoft, Steve Ballmer, lo scorso ottobre - l'apertura nel prossimo futuro di Centri di Innovazione Microsoft in alcune regioni italiane tra cui la Campania. Questi centri avranno l'obiettivo di sviluppare in collaborazione con Università e Regioni e con l'apporto di ingegneri e tecnici italiani soluzioni applicative innovative, coinvolgendo anche le società italiane che sviluppano in open source. In secondo luogo, il rafforzamento della cooperazione già avviata per definire un modello di “scuola del futuro” basato sul principio dell'insegnamento attraverso piattaforme e moduli formativi digitali ed il rilancio dell'iniziativa per realizzare un progetto pilota consistente nella totale modernizzazione e riorganizzazione di un ufficio della PA centrale. In terzo luogo, l'avvio di un gruppo di lavoro pubblico-privato, aperto a tutti gli interessati, per affrontare insieme i vari problemi dell'interoperabilità nella PA, da quelli tecnici a quelli semantici, da quelli giuridici a quelli “culturali”. Infine, l'avvio di un dialogo, anche con il coinvolgimento del mondo italiano dell'open source, per affrontare le questioni della compatibilità e dell'integrazione tra piattaforme e prodotti proprietari e soluzioni a codice aperto, in una prospettiva che consenta sia di assicurare un maggiore mercato di sviluppo del software, sia di poter sempre scegliere liberamente, garantendo un approccio neutrale, il prodotto più conveniente o meglio rispondente alle specifiche esigenze informatiche della PA, in particolare quando è possibile effettuare forme di riuso. Su tutte queste iniziative discusse a Seattle, i contatti verranno ripresi già dai prossimi giorni attraverso l'Ufficio della Microsoft in Italia.



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