Negli ultimi cinque anni più del 40 per cento dei reati contro la Pubblica Amministrazione ha riguardato abusi in materia di fondi e finanziamenti pubblici, nazionali o comunitari. La notizia è contenuta nel Rapporto annuale al Parlamento realizzato dal SAeT (il Servizio Anticorruzione e Trasparenza del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione) e illustrato dal Ministro Renato Brunetta..
Su un totale di 20.511 reati contro la Pubblica amministrazione, si sono infatti registrati 9.027 episodi di illecito utilizzo di contributi, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni concessi da Stato, Enti pubblici o Unione europea. Si tratta di risultati ottenuti grazie a un sistema repressivo estremamente efficace, apprezzato e invidiato. Come ha recentemente indicato Franz-Hermann Bruener, Direttore generale dell’Ufficio anti-frode europeo (O.L.A.F), l’Italia dispone infatti “degli arsenali di protezione penale e investigativa tra i più avanzati a livello europeo e gli strumenti di indagine utilizzati sono tra i più avanzati al mondo. Strumenti raramente utilizzati nella maggior parte degli altri Paesi per tali tipi di illeciti. Per questo le forze di polizia e la magistratura italiane sono spesso invidiate dai colleghi di altri Paesi”. Attraverso la valorizzazione degli strumenti della trasparenza, della meritocrazia e della responsabilità dirigenziale la Riforma Brunetta contribuirà adesso a edificare un sistema preventivo di difesa ancora meno friabile.