Online i dati statistici sulla rilevazione delle assenze per malattia dei dipendenti pubblici nel mese di ottobre.
Come per i mesi precedenti, la rilevazione è stata realizzata in collaborazione con l’Istat. Il suo lancio è stato curato direttamente dal Dipartimento della Funzione pubblica che ha provveduto a comunicarne l’avvio alle amministrazioni interessate e, per quanto concerne le principali tipologie di amministrazioni locali, attraverso l’intermediazione di associazioni quali l’ANCI, l’UPI e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Da gennaio è disponibile, per le amministrazioni rispondenti, una procedura online che permette di trasmettere i dati anche via web. A partire da marzo questa procedura è diventata l’unico canale di acquisizione dei dati, con conseguente eliminazione della trasmissione via e-mail finora utilizzata. Sono pervenute le risposte di 4.476 amministrazioni (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministeri, Agenzie fiscali, altre PA centrali, Regioni, Province autonome, Amministrazioni provinciali e comunali, Aziende ospedaliere pubbliche e Aziende sanitarie locali, Enti nazionali di previdenza e assistenza). A seguito di controlli di qualità dei dati, dalle elaborazioni sono state esclusi dall’Istat i dati relativi a 272 amministrazioni. Le stime sono dunque state effettuate sulla base dei dati relativi a 4.204 amministrazioni.
I dati del monitoraggio indicano per ottobre 2009, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, un incremento delle assenze per malattia del 28,3% (stima riferita al complesso delle amministrazioni pubbliche, ad esclusione dei comparti scuola, università e pubblica sicurezza). Il dato risente del picco influenzale di questo autunno che, tuttavia, spiega solo in misura limitata tale incremento. Si stima infatti che, al netto dell’aumento del rischio influenza, le assenza sarebbero comunque aumentate del 21%. La riduzione delle assenze per malattia rispetto al 2007 resta comunque ancora sensibile, se si considera la loro forte diminuzione registrata nell’ottobre dello scorso anno (-43,1%). Il confronto giugno-ottobre 2009 con gli stessi mesi del 2007 (nei quali la Legge 133/2008 non era ancora in vigore) indica una riduzione del 32,7% delle assenze per malattia pro-capite. Quella di ottobre è comunque la terza variazione di segno positivo dopo l’incremento di agosto (+16,7%) e di settembre (+24,2%) mentre era atteso un assestamento del fenomeno con oscillazioni determinate essenzialmente da ragioni epidemiologiche.
Il recente trend crescente delle assenze per malattia può avere diverse spiegazioni: aumento del rischio malattia, aggiustamento dei comportamenti individuali, ripresa dei comportamenti opportunistici, una combinazione di questi tre fattori. Al riguardo si osserva che nei due mesi estivi non si sono registrati eventi epidemiologici di rilievo e che a ottobre il picco influenzale ha interessato soprattutto la popolazione più giovane. Inoltre, le variazioni fortemente positive si sono di fatto verificate in un periodo nel quale sono state ripristinate le originarie fasce orarie di reperibilità (Dl 78/2009 convertito nella Legge 102/2009), meno stringenti di quelle applicate fino a giugno 2009, con possibili effetti sulla propensione all’uso della malattia per motivi opportunistici.
A riguardo si ricorda che il decreto legislativo 150/2009 (Riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione) prevede importanti novità in materia di assenze per malattia:
- possibilità data al Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione di modificare le fasce orarie di reperibilità per il controllo medico;
- digitalizzazione dell’attività di certificazione dello stato di malattia da parte del medico curante;
- responsabilizzazione dei dirigenti, con sanzioni disciplinari nel caso di mancata vigilanza.
In questo modo si prosegue nell’azione di contrasto all’assenteismo, con l’obiettivo di allineare l’incidenza delle assenze per malattia nel settore pubblico a quella del settore privato. Per scoraggiare fin da subito una ripresa dei comportamenti opportunistici, il Ministro Renato Brunetta ha firmato un decreto nel quale vengono indicate nuove fasce orarie di reperibilità (dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18) entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo.